Il trattamento dei disturbi d’ansia: la terapia cognitivo comportamentale

L’ansia è sempre stata parte integrante della vita degli esseri umani. Una certa dose di ansia può anche essere positiva, vedi l’ansia segnale che ci impedisce di passare con il rosso in mezzo ad una strada per paura di essere investiti. Il problema nasce quando l’ansia buona si trasforma in ansia cattiva ovvero in eccessiva preoccupazione fino ad arrivare al panico. Il DSM definisce il disturbo d’ansia come una preoccupazione eccessiva (attesa apprensiva), che si manifesta per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi, a riguardo di una quantità di eventi o di attività (come prestazioni lavorative o scolastiche). La persona ha difficoltà nel controllare la sua preoccupazione.

Ansia e preoccupazione sono associate con tre (o più) dei sei sintomi seguenti: irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente). L’ansia può sfociare anche in Attacchi di Panico, inaspettati e/o ricorrenti, seguiti da uno o più dei seguenti sintomi: preoccupazione persistente di avere un altro attacco di panico, preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle sue conseguenze (ad esempio: perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, “impazzire”, morire, …), significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi, presenza o assenza di agorafobia. Non dobbiamo bloccarci di fronte al nostro malessere ma reagire, utilizzandolo come un’occasione per capire cosa c’è che non va nella nostra vita.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento di tantissimi disturbi, in particolare ha assunto il ruolo di trattamento d’elezione per i disturbi d’ansia, così come attestano recenti documenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Tale approccio postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze errate che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che la persona sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale si propone di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.

Per vedere il vostro livello di ansia è possibile eseguire il test qui sotto: rispondete a tutte le domande facendo una crocetta sulla risposta corrispondente all’intensità di ciascun sintomo:

Indicare con una crocetta la casella che meglio vi descrive Mai A volte Spesso
Dolori fisici: Mal di testa, mal di pancia, mal di stomaco, mal di schiena 0 1 2
Deconcentrazione e distrazione 0 1 2
Nervosismo 0 1 2
Agitazione interna 0 1 2
Formicolio alla lingua o altre parti del corpo 0 1 2
Tremori in qualche parte del corpo 0 1 2
Senso di paura 0 1 2
Paure improvvise senza ragione 0 1 2
Tachicardia 0 1 2
Sentire il cuore in gola 0 1 2
Sentirsi teso/a o sulle spine 0 1 2
Momenti di terrore o di panico 0 1 2
Senso di irrequietezza 0 1 2
Sensazione che le cose più comuni e familiari siano estranee o irreali 0 1 2
Sentirsi costretto/a a portare a termine ciò che hai iniziato 0 1 2
Paura di qualcosa in particolare (animali, sangue, altezze …) 0 1 2
Paura di avere qualche malattia 0 1 2
Nodo alla gola 0 1 2
Fatica a respirare 0 1 2
Totale  

Se il vostro punteggio è maggiore di 10 è consigliabile richiedere una consulenza psicologica per capire le motivazioni dietro ai sintomi.

Dott.ssa Michela Colarieti

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