Disturbi del sonno

La nostra società attuale ci richiede spesso standard elevati, chiedendoci di essere vigili, attivi, rapidi lasciando poco spazio al benessere della nostra persona in termini psico-fisici. Molto spesso il nostro corpo ne risente mandandoci dei segnali: i più comuni sono i disturbi del sonno.

Quando si parla di disturbi del sonno si fa riferimento ad un’ampia categoria di problemi, come, per esempio, le apnee notturne, il sonnambulismo, la narcolessia, i disturbi del ritmo circadiano. Tra tutti i disturbi del sonno, l’insonnia è sicuramente quello piú diffuso, in quanto si stima che venga sperimentata occasionalmente da piú della metá della popolazione e che affligga in forma grave almeno un italiano su 10.

In realtà è molto raro trovare l’insonnia come disturbo primario, più semplice è soffrire di insonnia in seguito a stress, ansia, nervosismo, disturbi alimentari, disturbi dell’umore, altro. Chi soffre di insonnia percepisce il proprio sonno come inadeguato, insufficiente, di scarsa qualitá, spesso nonostante si trascorra molto tempo a letto. L’insonnia è un sintomo che si presenta frequentemente nelle diverse forme di disturbo d’ansia. L’ansia provoca di frequente la cosiddetta “insonnia parafisiologica”, la quale si verifica in quelle situazioni in cui diviene impossibile addormentarsi, pur essendo stanchi e bisognosi di riposo, poiché si ha troppa paura di non riuscire ad addormentarsi. L’ansia e lo stress provocano degli squilibri psicofisiologici che vanno a ripercuotersi su tutte le attività dell’organismo e della psiche, fra queste anche il sonno. La scarsità di sonno a sua volta può portare a una serie di disagi diurni come: fatica, malessere, irritabilitá, difficoltá nell’attenzione, concentrazione o nella memoria.

I fattori sottostanti all’insonnia sono molteplici e di diversa natura. Le preoccupazioni e ruminazioni legate a non riuscire a dormire e agli effetti conseguenti ad una notte insonne sulle prestazioni lavorative del giorno dopo, provocano un’attivazione del sistema nervoso che rende difficile il sonno. Inoltre, spesso i tentativi di soluzione che le persone insonni mettono spontaneamente in atto per contrastare l’insonnia sono controproducenti alimentando il disturbo. Ad esempio effettuare sonnellini pomeridiani o andare a letto prima, nella speranza di addormentarsi prima e recuperare il sonno perduto sono alcuni tentativi di soluzione che non fanno altro che peggiorare il problema. A questi fattori si aggiungono poi delle credenze irrealistiche sul sonno e sul bisogno di sonno, che tendono ad aumentare le preoccupazioni sull’insonnia e ad alimentare l’attivazione e l’ansia producendo un circolo vizioso che mantiene il disturbo. Infine, anche le abitudini di vita come l’orario in cui ci si mette a letto, il consumo di alcolici, caffeina, l’alimentazione e l’attivitá fisica possono alterare il nostro sonno provocando insonnia.

A differenza di quanto comunemente si crede, le persone non hanno bisogno di dormire 8 ore per notte. La durata del sonno, infatti, puó variare da persona a persona, un po’ come l’altezza.

Di seguito sono riportate alcune regole fondamentali per una corretta igiene del sonno. Seguire tali regole puó aiutare le persone insonni a migliorare il proprio sonno:

  1. Mettersi a letto soltanto se si ha veramente sonno. É utile ridurre il tempo trascorso a letto senza dormire.
  2. Mantenere orari di addormentamento e risveglio piuttosto regolari, anche durante il week-end.
  3. Non fare sonnellini diurni. Evitare sonnellini diurni, specialmente a partire dal tardo pomeriggio.
  4. Non assumere alcolici, specialmente nelle 2-3 ore precedenti il sonno.
  5. Non assumere sostanze eccitanti nelle 6 ore prima di andare a dormire.
  6. Evitare di fumare nell’ultima mezzora prima di andare a dormire. La nicotina è una sostanza stimolante, ed ha effetti simili a quelli della caffeina.
  7. Evitare di mangiare cioccolata e zuccheri, e di bere grosse quantitá di liquidi prima di andare a dormire.
  8. Praticare attivitá fisica regolarmente, ma non prima di andare a dormire.
  9. Usare la camera da letto solo per dormire o per l’attivitá sessuale.

Parlatene con noi se avete ancora problemi ad addormentarvi. Potrebbe essere necessaria una psicoeducazione, una prescrizione medica oppure un rimedio per dormire a base di erbe.

Dott.ssa Michela Colarieti

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