Dipendenze

Il tema della dipendenza è quanto mai attuale per motivi sia patologici che culturali, prima di tutto perché la dipendenza è una condizione mentale tipica del nostro tempo, in cui rappresenta una importante fonte di sicurezza sostitutiva rispetto alle certezze dei valori in crisi, e poi perché l’instabilità o la precarietà delle istituzioni relazionali tradizionali (coppia, famiglia) tende a selezionare stili di attaccamento ambivalenti o conflittuali, e a favorire la formazione di legami affettivi incostanti o deboli.

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) descrive il concetto di dipendenza patologica o di sindrome della dipendenza come “condizione psichica e talvolta anche fisica, derivante dall’interazione tra un organismo vivente e una sostanza tossica, e caratterizzata da risposte comportamentali e da altre reazioni, che comprendono sempre un bisogno compulsivo di assumere la sostanza in modo continuativo o periodico, allo scopo di provare i suoi effetti psichici e talvolta di evitare il malessere della sua privazione”.

I problemi nascono quando un comportamento di dipendenza assume modalità patologiche, tanto da compromettere la salute e determinare un disagio fisico e psichico.

La dipendenza patologica può riguardare, quindi, l’assunzione di sostanze tossiche (tossicodipendenza) oppure l’assunzione di comportamenti dannosi (es. da gioco d’azzardo, dipendenza da internet, da lavoro, dal sesso).

Dott.ssa Michela Colarieti

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