Come liberarsi dal giudizio degli altri e aumentare l’autostima

“Più si è distanti dal proprio sé, più si dipende dall’approvazione degli altri. Carl Gustav Jung”.

Mi è capitato di leggere questa frase e mi sono venute in mente decine dei miei pazienti. In questi anni di carriera posso affermare che uno dei problemi principali del malessere e dell’insoddisfazione personale è proprio il giudizio degli altri.

Ad esempio mi viene in mente A. un medico, molto carina e meticolosa, sempre troppo attenta al giudizio degli altri, dei colleghi, amici, famiglia, partner, anche estranei a volte. Molto sofferente per questo, fa fatica a ritrovare sé stessa e a capire cosa è importante davvero. Poi c’è S. uno studente molto intelligente e brillante, fa economia in inglese. Ossessionato dall’idea della famiglia su di sé. Questo lo blocca nelle scelte personali, sempre troppo attento a non far soffrire i suoi genitori. Poi abbiamo L. studentessa di lingue da 30 e lode adesso in erasmus, con una terribile paura di essere inadeguata agli occhi degli altri. Perciò sempre molto timida e solitaria. O anche G. ingegnere all’estero, capace e caparbia però con un’autostima legata solo ai successi lavorativi e vita sociale zero.

Potrei continuare all’infinito con decine e decine di esempi e persone. Quello che voglio far capire è che come ci insegna A. T. Beck, uno dei padri della psicoterapia cognitivo comportamentale, abbiamo dei core belief formati da tre credenze: inadeguatezza, non amabilità e non valore. A seconda della fase della vita in cui ci troviamo possono rimanere silenti o attivarsi una, due o tutte e tre. Queste credenze di base sono il motore di ciò che facciamo. Ci fanno sentire emozioni negative di vergogna, solitudine, disagio, ci rendono insicuri e con poca autostima.

Allora che si può fare?

Sicuramente andare in terapia per ristrutturare queste credenze negative. Dal momento che la mente umana per definizione produrrà sempre desideri e giudizi è concettualmente errato pensare di potersi liberare dai giudizi altrui. Piuttosto sarà importante imparare, con la terapia, a capire che l’unico vero giudizio che conta è il proprio. Solo a quel punto la persona sarà in grado di fare delle scelte per sé stesso senza condizionamenti.

Dott.ssa Michela Colarieti

Dott.ssa Michela Colarieti

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